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Ametista: significato, proprietà e valore della gemma viola
Cari lettori,
tutti voi avrete una pietra preferita, che sia per il colore, per il significato simbolico o perchè legata al vostro segno zodiacale.
Ebbene, la nostra è senza dubbio l’ametista, con il suo viola suadente e ammaliante.
LA FAMIGLIA
Trattasi di una gemma non particolarmente preziosa, ma rientrante, anzi, nella categoria
delle “semipreziose”, essendo essa appartenente alla famiglia dei quarzi.
I quarzi, forse non lo saprete, sono il minerale maggiormente presente in natura e ne
esistono di svariatissime tipologie, che si differenziano sia per aspetto che per colore.
Possiamo annoverare il quarzo ialino o “di Rocca” (trasparente), il citrino (giallo), il quarzo
rosa, fumè (tra il marrone e il nero) e ovviamente anche la nostra ametista.
ETIMOLOGIA E CENNI STORICI
“Ametista” deriva dal greco “amèthystos” che significa “non ebbro”. Infatti, nelle terre
elleniche e romane, la leggenda narrava che il potere magico di questa pietra fosse proprio quello di ridonare lucidità a chi si era perduto tra i fumi dell’alcol. Ne erano adornate, quindi, brocche e coppe da cui si beveva il vino.
Nel Medioevo, si credeva che avesse il potere di allontanare dalla mente pensieri demoniaci e che fosse legata alla devozione e alla pietas. Questo fece sì che divenne ben presto gemma di ornamento di croci, abiti ed orpelli religiosi, guadagnandosi proprio l’appellativo di “pietra dei vescovi”.
La popolarità dell’ametista non è andata scemando nel Rinascimento, dove anzi, era
largamente voluta da reali e nobiltà, i quali desideravano indossarla non solo per la sua
bellezza, ma anche per i poteri protettivi e calmanti che le venivano attribuiti.
I MILLE POTERI DELL’AMETISTA
Numerosi altri, però, sono i poteri che tutt’ora le sono riconosciuti, tra cui le proprietà
calmanti e di riduzione di stress e ansia (fino a favorire il sonno), il supporto alla meditazione o la stimolazione dell’intuizione.
Si ritiene addirittura che possa aiutare a superare paure ancestrali e profonde, come
l’abbandono, il dolore, la morte.
Sebbene affascinanti, queste proprietà rimangono rilegate nella loro forma leggendaria, ma contribuiscono sicuro alla massiccia richiesta di questa gemma.
CARATTERISTICHE
Larghissimo è il suo impiego in gioielleria ed oreficeria, grazie anche alla sua durezza, che si situa sul 7 nella scala da 10 punti di Mohs.
Il suo colore spazia dal lilla più tenue fino al viola intenso, spesso con zonature di colore, e
la sua intensità è influenzata dalle impurità di ferro al suo interno e dall’esposizione alle
radiazioni. Le inclusioni, seppur possibili, sono spesso molto limitate e l’aspetto “pulito” della pietra rende più facile alla luce passare attraverso alla pietra e esaltarne il colore.
PROVENIENZA
Il quarzo ametista si forma prevalentemente all’interno di rocce vulcaniche e i suoi giacimenti più abbondanti sono in Brasile, Madagascar, Uruguay, Sud Africa, Kenya ed in numero minore, ma anche in Russia.
VALORE E MERCATO
Il valore dell’ametista, sebbene non sia mai eccessivamente alto, varia abbastanza a
seconda di alcune caratteristiche, come il colore (più il viola è intenso, quasi porpora, più la
pietra sarà pregiata), la purezza (è preferibile una gemma quanto più priva di inclusioni), la
provenienza (Kenya, Madagascar e Russia producono gli esemplari più pregiati).
TRA SOGNO E REALTA’
Per concludere, l’ametista è una gemma che continua ad affascinare l’uomo da secoli forse
perchè custodisce dentro di sè poteri a metà tra il magico e l’olistico. Non possiamo confermare che le capacità a lei attribuite siano reali, nè, però, smentirlo.
Troviamo che, a volte, sia semplicemente bello e bastevole sognare.
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